In questa casa

In questa casa tu potrai parlare
di tutto ciò che vuoi con chi ti pare
e andare avanti finché non ti basta
o fino a che servita sia la pasta.

Se la passione scalda la tua voce
al ragionar non sempre questo nuoce;
e se dell’uovo non troverai il centro
guarda oltre il guscio che cosa c’è dentro…

Se masticando fai qualche rumore
non ci verranno patemi di cuore;
non vedrai smorfie, né bocche contorte
perché chi mangia combatte la morte.

Se dopo il vino ti prende l’abbiocco
non sembrerai sgarbato qui, né sciocco;
trovati solo un buon angolino
che si concili col tuo pisolino.

Levar le scarpe non è un disonore.
Il tuo russare darà buonumore
a chi agli amici vorrà raccontarlo…
Lascia che sia: tu non fartene un tarlo.

Se poi hai il frizzo di tamburellare
o fischiettare, dai: lasciati andare;
e se strimpelli un pochino soltanto
suona con noi senza averne rimpianto.

Non sei Elton John ma ti piace cantare?
Suvvia, si può la stecca perdonare,
lasciar che ognuno qui, se vuole, faccia
senza timore quel che più gli piaccia…

Sul bel convito non c’è mai sentenza:
sconta ciascuno la sua provenienza;
e in questi versi ho soltanto voluto
dirti che, qui tra noi, sei il BENVENUTO!

Tema:
Ospitalità

Versi:
rima baciata
(AA BB)